Ecco quella che si poteva definire una mattina poco tranquilla: uno strano ragazzo dall'accento tipicamente galbadiano era rosso in faccia, più ancora del mantello del mezz'elfo se possibile. Probabilmente buona parte del motivo di quella colorazione poco consueta era ovuta alla mise disinibita di Aaliyah Clacher, che a quanto pareva era stato proprio lui a provocare con dei proiettili della sua pistola... dal calcio curiosamente simile all'elsa di una katana!
*
Ma che razza di personaggio è capitato al Garden?* si chiese il Preside.
*
Non più bizzarro di tanti altri che ci sono stati e che ancora ci sono* sottolineò la Regina delle Fenici.
*
Anche questo è vero... almeno sembra umano questo.*
La Preside di Alberta allora salutò in maniera gioviale il suo collega balambiano, il quale era arrivato in tempo per sentire la conclusione del diverbio con Chaos a terra. Brutto segno: ricordava bene com'era stato ridotto il pomposo ufficiale galbadiano in carica prima del suo arrivo e senza quel gigantesco strumento di lavoro e di morte. Ma il suo intervento aveva fortunosamente interrotto quella che rischiava di essere una strage abbastanza sanguinaria e per giunta osé.
A quanto pareva dai discorsi dei nuovi arrivati, il ragazzo senza nome aveva sparato per ottenere un risultato leggermente diverso da quello che aveva infine ottenuto e... beh, la scena che si era prodotta era quella che aveva dinnanzi agli occhi.
Marcus prima di tutto si diede alla cura di Aaliyah, che aveva incrociato le braccia sotto i seni. Con la coda dell'occhio vide Hans assumere un'espressione contrariata. Forse aveva sperato che la ragazza incrociasse le braccia sopra di essi e non sotto per risaltarli. E non era la sola.
*
Almeno ha la coerenza di dire che se ne frega di quell'aspetto della propria immagine.*
Marcus allora si avvicinò ad Aaliyah, notando la sua scottatura e la vescica derivante dal contatto con qualcosa di caldo. Qualcosa che comunque non era molto grave, ma che le avrebbe dato fastidio se avesse indossato qualsiasi cosa, da una maglietta ad un forse consono reggiseno.
Quindi Marcus, rimanendo a debita e rispettosa distanza, pronunciò una formula intrisa non solo di potere arcano, ma anche magico.
"
Tera na mina, tera na harega, ura na duna me."
CITAZIONE
Incantesimi di base
Heal
Il Mago è capace di guarire piccole ferite ed escoriazioni. Non può rimarginare ferite di grave entità, ma può comunque arrestare piccole emorragie esterne.
Tipo: Basso
Consumo Energia Magica: 2
Dalla mano guantata del Preside partì subito un alone bianco di luce sacra che andò ad adagiarsi come un balsamo sulla recente ustione di Aaliyah e, grazie alla propria forza sacerdotale, riuscì a curarla come se non ci fosse mai stata.
Quindi, dopo averle rivolto un mezzo sorriso, disse alla collega: "
Credo che quel che resta della tua maglietta potrà bastare fino al negozio del Garden: lì dovresti trovare quello che fa al caso tuo." Dal tono solo una persona estremamente maliziosa avrebbe potuto cogliere messaggi subliminali di qualche tipo e in fondo la nuova reggente di Galbadia lo conosceva abbastanza da escludere intenti discriminatori o inutili inviti al decoro.
Quindi si voltò verso il ragazzo e gli chiese: "
Immagino che nella tua mentalità limitata tu abbia deciso di venire ad addestrarti nel mio Garden invece che in quello di Aaliyah... e visto e considerato quello che è appena successo, è un bene per te esserne uscito ancora vivo. Ma perché dovrei accoglierti nella mia struttura?" Era curioso di sentire le sue motivazioni... che forse avrebbe potuto fornire meglio se Aaliyah si fosse coperta appena un attimo.
Per sconfiggere un nemico non bisogna sfruttare solo la forza, ma anche e soprattutto la conoscenza e l'astuzia tattica.
Ma ciò che conta veramente è qualcuno su cui poter contare in simili momenti difficili. Chiunque può essere forte, ma da soli, o in compagnia degli sciacalli, si finisce per rivoltare la propria arma contro se stessi.

"Warwizard non è il tuo vero nome?" chiese la ragazza.
"No, il mio nome è sepolto nel mio passato, nel mio vecchio essere" rispose il mago guerriero
"Perché hai scelto questo nome, Warwizard?" chiese allora Diana al mezz'elfo.
"Perché non descrive la mia vita attuale, ma quello che sono" rispose "sono forte e facile all'ira. Ciò mi rende un guerriero come tanti ce ne sono. Ma so comprendere... i problemi degli altri, così come le mie colpe, che so e che devo affrontare." Il mezz'elfo sospirò, prima di continuare: "Inoltre sono anche facile al perdono. Forse troppo, forse no. Ciò mi rende anche un mago. L'unione di tali elementi forma la vera essenza del mio nome. Il fatto che sappia usare la spada e la magia assieme è solo una mera coincidenza." (fonte autografa)


La mia scheda al Saint Clan.
