Nel primo piano vi è un'ampia sala che porta a due corridoi, uno a destra ed uno a sinistra.
La sala mantiene le stesse caratteristiche del piano sottostante così come i corridoi.
Il corridoio a sinistra porta al Giardino delle Scaglie. Il corridoio termina con un gran portone a forma d'arco in legno e decorato con scritte in oro.
Il Giardino delle scaglie è il luogo più bello del Garden di Balamb.
All'inizio ancora chi vi entra si trova all'interno del garden, si susseguono un'infinità di colonne decorate con motivi pittorici, dalle spirali di vari colori su sfondi adeguati al corridoio, alle rappresentazioni di varie scene. Sulle pareti sono dipinti diversi affreschi, alcuni ancora in fase di restaurazione dopo la Seconda Caduta di Balamb, che ritraggono di tutto, da momenti di pace a scene di guerra, da Soldati del Garden a Demoni della Fortezza, molti dei quali defunti da tempo.
Gli affreschi sono di straodinaria bellezza e molti hanno delle cornici dorate che le impreziosiscono a ricordo del precedente "arredo" di quel luogo, costituito da rivestimenti in puro e luccicante oro, decorazione tanto sfarzosa quanto preziosa nel finanziamento della ricostruzione. Il nuovo Preside, pur ricordando la precedente bellezza del luogo, ha deciso di non restuarare anche quella, in segno di discontinuità tra la sua amministrazione e quella del suo predecessore.
Continuando ad andare avanti lungo la sala, molto simile ad un corridoio delle meraviglie, si apre un immenso balcone, sul quale vi è tantissimo verde e dal quale se ne può vedere ancora di più. Sulla piattaforma ci sono dei semplicissimi lampioncini che non disturbano la vista del cielo, che è magnifica, specie durante la notte, da cui si può chiaramente vedere la luna. Un ottimo posto per giovani fidanzati!
Praticamente dovunque vi sono tantissime panche dove ci si può sedere a conversare amichevolmente.
Al piano inferiore invece si trova il Giardino propriamente detto, un ampio spazio verde di erba e di piante, molte delle quali piuttosto vecchie e salvatesi alla distruzione del Garden. Il Preside, grazie all'aiuto dei suoi consimili di Lothwan e ad alcuni elfi silvani, ha riportato anche l'area vegetale al suo antico splendore.
Per sconfiggere un nemico non bisogna sfruttare solo la forza, ma anche e soprattutto la conoscenza e l'astuzia tattica.
Ma ciò che conta veramente è qualcuno su cui poter contare in simili momenti difficili. Chiunque può essere forte, ma da soli, o in compagnia degli sciacalli, si finisce per rivoltare la propria arma contro se stessi.

"Warwizard non è il tuo vero nome?" chiese la ragazza.
"No, il mio nome è sepolto nel mio passato, nel mio vecchio essere" rispose il mago guerriero
"Perché hai scelto questo nome, Warwizard?" chiese allora Diana al mezz'elfo.
"Perché non descrive la mia vita attuale, ma quello che sono" rispose "sono forte e facile all'ira. Ciò mi rende un guerriero come tanti ce ne sono. Ma so comprendere... i problemi degli altri, così come le mie colpe, che so e che devo affrontare." Il mezz'elfo sospirò, prima di continuare: "Inoltre sono anche facile al perdono. Forse troppo, forse no. Ciò mi rende anche un mago. L'unione di tali elementi forma la vera essenza del mio nome. Il fatto che sappia usare la spada e la magia assieme è solo una mera coincidenza." (fonte autografa)


La mia scheda al Saint Clan.
