All'ultimo piano del Garden vi è la Presidenza, luogo da non intendersi solo in senso scolastico, ma anche politico: qui il Preside svolge diverse pratiche e riceve gli ambasciatori di altre nazioni o di altri schieramenti, Demoni compresi. Sullo stesso piano vi è anche una sala per le riunioni e le negoziazioni collettive.
In fondo alla Presidenza vi è la scrivania del Preside. La sala è arredata secondo quello che è un gusto perticolare, che riflette sia le concezioni del Warwizard, sia la natura del Garden: la sala ha un aspetto piuttosto medievale, dal pavimento in marmo costantemente lucido. Sulle pareti non vi è traccia evidente di tecnologia: ad esse sono appesi vari quadri raffiguranti i paesaggi di Balamb e del continente Centra, in particolare della sua parte settentrionale, intervallati da armi senza filo, a volte incrociate dietro degli scudi araldici delle più sfariate fogge. Proprio dietro di essi si nascondono con particolare sapienza delle telecamere a circuito chiuso che riprendono costantemente tutto ciò che avviene nella stanza da ogni possibile angolazione e prospettiva... anche se nessuno ne sospetterebbe la presenza neppure esaminando da vicino gli stessi pezzi. Sulla scrivania c'è l'unica traccia evidente di tecnologia moderna: il monitor di un computer di ultima generazione.
Vicino alla scrivania vi è però un sistema di teletrasporto, anch'esso tecnologico e non magico, che possiede solo il Preside. Questo sistema di teletrasporto può condurlo in qualunque parte del Garden o persino nei dintorni, ovvero nella foresta, nella spiaggia o nella caverna di fuoco, dove sono installate particolari piattaforme nascoste per il teletrasporto esterno alla struttura.
Per raggiungere la Sala delle Adunanza si può entrare o dal teletrasporto o dal corridoio, poichè le due stanze sono molto vicine. La sala delle Adunanze è molto semplice e mantiene le stesse caratteristiche della Presidenza, a parte la maggior ampiezza e l'arredamento più spoglio e privo di armi, che, pur essendo da esposizione, potrebbero far venire strani pensieri a più di una persona.
Per sconfiggere un nemico non bisogna sfruttare solo la forza, ma anche e soprattutto la conoscenza e l'astuzia tattica.
Ma ciò che conta veramente è qualcuno su cui poter contare in simili momenti difficili. Chiunque può essere forte, ma da soli, o in compagnia degli sciacalli, si finisce per rivoltare la propria arma contro se stessi.

"Warwizard non è il tuo vero nome?" chiese la ragazza.
"No, il mio nome è sepolto nel mio passato, nel mio vecchio essere" rispose il mago guerriero
"Perché hai scelto questo nome, Warwizard?" chiese allora Diana al mezz'elfo.
"Perché non descrive la mia vita attuale, ma quello che sono" rispose "sono forte e facile all'ira. Ciò mi rende un guerriero come tanti ce ne sono. Ma so comprendere... i problemi degli altri, così come le mie colpe, che so e che devo affrontare." Il mezz'elfo sospirò, prima di continuare: "Inoltre sono anche facile al perdono. Forse troppo, forse no. Ciò mi rende anche un mago. L'unione di tali elementi forma la vera essenza del mio nome. Il fatto che sappia usare la spada e la magia assieme è solo una mera coincidenza." (fonte autografa)


La mia scheda al Saint Clan.
